martedì 18 luglio 2017

Il valzer degli alberi e del cielo di Jean Michel Guenassia

Buongiorno cari lettori,
oggi vi parlo finalmente di una delle mie ultime letture il cui protagonista è Vincent Van Gogh, un nome che non ha bisogno di presentazioni nemmeno per chi appassionato di arte non è, mi riferisco a Il valzer degli alberi e del cielo (Qui la presentazione), l’ultimo romanzo di Jean Michel Guenassia edito da Salani Editore.

“Vincent ha un mestiere, una vocazione sarebbe meglio dire, che lo possiede completamente in ogni istante della sua vita, come se avesse preso i voti e fosse diventato il servitore di un dio onnipotente che pretende che i suoi fedeli lo adorino con una tela posata sul cavalletto, e tengano in permanenza tavolozza e pennelli a portata di mano quali simboli della loro fede.”

   Marguerite Gachet, figlia del dottor Paul Gachet, noto amico degli impressionisti, di cui Van Gogh fu paziente ad Auvers sur Oise nell’ultimo periodo della sua breve vita, è una donna anziana quando decide di raccontare in queste pagine tutta la sua verità sul celebre artista. Conosciamo, attraverso le sue memorie, Marguerite all’età di diciannove anni, quando è una ragazza determinata a non piegarsi a un matrimonio di convenienza, alle rigide norme che restringono e costringono l’universo femminile del suo tempo, per inseguire il sogno di diventare pittrice oltre oceano, in America. Un giorno, però, ad Auvers, dopo un periodo d’internamento dal quale si era apparentemente ristabilito, arriva Vincent, un uomo di origine olandese, rozzo, trasandato. Il nuovo arrivato è sempre accompagnato dal suo cavalletto, da una tela vergine e dalla sacca che contiene tavolozza e tubetti di colore. La ragazza assiste così alla nascita di alcuni dei suoi dipinti rimanendo totalmente folgorata dalla furia che l’artista riversa sulla tela, da quel corpo a corpo che ingaggia con essa e dal quale emergono i suoi paesaggi tormentati, i girasoli accesi che sembrano prendere vita; da quei tratti di pittura così violenti, così carichi e capisce di avere di fronte un uomo dal talento non comune.
   Come se l’arte agisse da cupido, Marguerite s’innamora perdutamente di Vincent ma quest’ultimo è devoto soltanto alla sua pittura e al demone che lo possiede. Non ha tempo per l’amore.

"Bisogna esser liberi di partire al levar del sole e di tornare quando si vuole, senza dovere render conto a nessuno, soltanto alla tua tela." 

Marguerite Gatchet
at the piano, 1890.
Kunstmuseum, Basilea
    Guenassia ci regala una storia documentata da intervalli narrativi quali lettere di Vincent al fratello Théo e viceversa, a Paul Gauguin, da documenti originali dell’epoca e frammenti di giornali e cronache che ricostruiscono accuratamente il periodo del post impressionismo.
      Nel finale l’autore pone in discussione il tentato suicidio dell’artista con una versione che ho trovato molto romanzata, - ed è la nota che mi è piaciuta meno – in cui ovviamente è coinvolta Marguerite. Il dolore e l’amore di quest’ultima sfociano in tinte un po’ patetiche, che personalmente ho percepito come forzate, intrise di eccessiva finzione letteraria. 
    Lo stile è dolce, leggero e scorrevole; tantissimi sono i riferimenti al mondo dell'arte e anche della letteratura.
    Una lettura che consiglio a chi desidera iniziare a conoscere e scoprire un innovatore della storia dell’arte ma anche un uomo profondamente turbato dal proprio genio. Assistendo alla nascita di taluni dipinti, io stessa mi sono ritrovata a cercarli in rete e a volerne sapere assolutamente di più.

 Vincent Van Gogh
Autoritratto, 1889.
Museo d'Orsay, Parigi

“La pittura mi mangia tutte le forze, (…) posso consacrarmi soltanto alla mia pittura e a nient’altro. (…) Io non posso dare niente agli altri, a parte i miei quadri”.

Campo di grano con volo di corvi,  1890. Van Gogh Museum, Amsterdam

Antonella Iuliano

Puoi acquistare il romanzo Qui

giovedì 13 luglio 2017

Anteprima: Due occhi azzurri di Thomas Hardy

Buon giorno cari lettori e ben ritrovati,
oggi vi presento in anteprima un classico molto atteso da chi come me adora gli autori dell'Ottocento inglese. Dopo Nel bosco (2015) e Via dalla pazza folla (2016) Fazi Editore ripubblica Due occhi azzurri di Thomas Hardy, disponibile da oggi in tutte le librerie.
Io v'invito a fare scorta come gli scoiattoli per l'autunno - inverno prossimi ma intanto godetevi questa piccola presentazione e la penetrante copertina, un dipinto del preraffaellita Sir John Everett Millais  (che io stimo molto). ^^

«Credo di capire la differenza tra me e te… forse tra gli uomini e le donne, in genere. Io mi contento di costruire la felicità su qualsiasi bene accidentale mi si possa presentare a portata di mano, tu vuoi creare un mondo che si adegui alla tua felicità».


Trama:
La bellissima e volubile Elfride, orfana di madre e unica figlia del pastore Swancourt, si innamora di Stephen Smith, giovane architetto di Londra erroneamente ritenuto di nobili origini. Poi, quando questi per poterla sposare accetta un incarico in India, Elfride conosce l’affascinante e maturo Henry Knight, antico mentore di Stephen; ben presto Knight, come già era accaduto al suo pupillo, perde la testa per la fanciulla. Elfride, divisa tra la promessa di fedeltà a Stephen e la nuova passione per Knight, infine accetta la proposta di matrimonio di quest’ultimo. Ma ancora una volta le cose non vanno come immaginato: una presenza oscura dal passato di Elfride insinua in Knight il tarlo del sospetto sull’onestà della sua futura sposa e il fidanzamento è sciolto. Smith e Knight si incontreranno casualmente qualche anno più tardi, entrambi si scopriranno ancora innamorati di Elfride, ma ormai sarà troppo tardi. 


Terzo romanzo di Hardy, fu il primo che lo scrittore pubblicò a nome suo: una grande storia sulla gelosia e sui dubbi del cuore da uno dei massimi esponenti della letteratura vittoriana.



«È innegabile l’abilità di Hardy – l’abilità del vero romanziere – di farci credere che i suoi personaggi siano persone come noi, guidate dalle proprie passioni e idiosincrasie; al contempo – e questo è il dono del poeta – in loro vi è un qualcosa di simbolico che ci accomuna tutti».
Virginia Woolf




«Nessuno mi ha più insegnato niente da quando è morto Thomas Hardy». 
Ezra Pound

Acquista il romanzo Qui

martedì 13 giugno 2017

Presentazione: "La sala da ballo" di Anna Hope

Buongiorno lettori, 
stamane sono lieta di presentarvi un romanzo che sembra avere tutte le carte in regola per piacermi tantissimo. Se vi dicessi Yorkshire e brughiera? Se ci aggiungessi elementi come l'amore e la follia? Questo l'ammaliante mix racchiuso nelle pagine de La sala da ballo  romanzo di Anna Hope edito da Ponte alle Grazie

Trama:
Inghilterra, 1911. In un manicomio al limitare della brughiera dello Yorkshire, dove uomini e donne vivono separati gli uni dagli altri da alte mura e finestre sbarrate, c’è una sala da ballo grandiosa ed elegante, con tanto di palcoscenico e orchestra. In questo luogo sognante e raffinato, i pazienti si ritrovano una volta alla settimana per danzare: qui hanno la possibilità di sentirsi liberi, di mostrare i sentimenti, di muovere i loro corpi in libertà. I desideri lungamente messi a tacere tornano ad agitare con prepotenza i cuori dei protagonisti. 


Proprio nella sala da ballo Ella Fay, una giovane operaia ricoverata contro la sua volontà per una crisi isterica, conosce John Mulligan, un uomo dalla sensibilità fuori del comune, che soffre di depressione in seguito a un trauma. Complice del loro incontro è Clem, una paziente affetta da manie suicide, che aiuta Ella a leggere i messaggi di John. A occuparsi di loro c'è il dottor Fuller, un medico ossessionato dall'eugenetica e fermamente convinto che la musica e la danza possano aiutare nella cura delle malattie psichiatriche.

Quattro personaggi che intrecciano le loro storie in un affresco originale e carico di significati profondi: i loro dolori e le loro frustrazioni sono anche i nostri, come pure la danza liberatoria, il coraggio di gridare, la voglia di cambiare.

«Un’esplorazione tenera, commovente e profonda dei desideri che sopravvivono negli ambienti più inospitali».
Sunday Express

«La scrittura è elegante e arguta, le descrizioni delle emozioni e del paesaggio sono meravigliose». The Observer

«Un libro che si legge d’un fiato, che trasporta il lettore in un altro tempo, in un altro luogo, dentro la fantasia di un’autrice di enorme talento».
Irish Independent


L'autriceAnna Hope, autrice e attrice, è nata a Manchester e ha studiato presso la Oxford University e la Royal Academy of Dramatic Art. La sala da ballo, il suo secondo e acclamato romanzo, si ispira alla storia del suo trisnonno, che fu ricoverato in un manicomio molto simile a quello descritto nel romanzo. Anna Hope vive a Londra con la sua famiglia, ma appena può si rifugia sulle montagne del Galles, dove ama passeggiare.



Disponibile in tutte le librerie fisiche e online.

Ringrazio Ponte alle Grazie edizioni per la copia. 

lunedì 12 giugno 2017

Presentazione: "Il valzer degli alberi e del cielo" - L'ultimo amore di van Gogh di Jean Michel Guenassia

Buon dì cari lettori,
da pochi giorni è entrato a far parte della mia libreria Il Valzer degli alberi e del cielo di Jean Michel Guenassia. Forse a causa della strana magia che colpisce noi lettori quando si verifica la combinazione perfetta di copertina, titolo e trama che sussurrano "leggimi, leggimi!" o forse perché basato sulla vita di un artista di spicco quale Vincent van Gogh, desideravo molto leggere questo romanzo. 
Grazie alla gentile disponibilità di Salani Editore posso mostrarvelo in tutta la sua bellezza. 

 «Sono Marguerite van Gogh. 
La signora Marguerite van Gogh. 
La moglie di Vincent. 
Sono vecchia e stanca, sto per andarmene, 
ma non rimpiangerò questa terra. 
Ritroverò Vincent e staremo 
insieme per sempre».


Nella torrida estate del 1890, a Auvers-sur-Oise, un uomo si presenta a casa del dottor Gachet: dall’aspetto, Marguerite, figlia del medico, lo scambia per uno dei tanti braccianti agricoli che lavorano nella zona. L’uomo è Vincent van Gogh, e per Marguerite, che ama dipingere ma si dibatte tra l’insoddisfazione di non riuscire a creare nulla di apprezzabile e una condizione di figlia predestinata a un matrimonio borghese, egli assume, giorno dopo giorno, le fattezze del maestro, del genio, dell’amore.



Guardandolo dipingere, la giovane vede ora i paesaggi in cui è cresciuta – le case dai tetti di paglia, le acque del fiume, i fiori, gli alberi, il cielo – con nuovi occhi: la potenza della vera arte si dispiega davanti a lei, mentre la relazione con Vincent si fa sempre più stretta, più pericolosa e infine fatale. 



Mettendo insieme, come nel Club degli incorreggibili ottimisti, potenza del racconto e verità documentaria, e consegnandoci pagine di vera poesia quando assistiamo insieme a Marguerite alla nascita dei capolavori di van Gogh, Guenassia fa rivivere l’epoca d’oro degli impressionisti e getta una nuova luce sulla tragica fine dell’artista e sui misteri che circondano alcune delle sue opere; e lo fa come sempre da un’angolatura originale, tratteggiando ancora una volta un’indimenticabile figura femminile.

«Vi farà guardare con altri occhi un artista che, contrariamente alla sua triste leggenda, divorava la vita». 
Paris Match


L'autoreJean-Michel Guenassia, avvocato, passione per la scrittura, saltuariamente sceneggiatore, autore di un poliziesco. Per dedicarsi totalmente al Club degli incorreggibili ottimisti, a cui pensava da dieci anni, ha abbandonato la professione. Il libro è balzato subito in testa alle classifiche con oltre 200.000 copie vendute in Francia ed è diventato il caso letterario più importante del 2009. Tradotto in dieci Paesi, è stato selezionato per il Prix Goncourt, vincitore del Goncourt des Lycéens, finalista al Prix des Libraires e ha ottenuto il primo premio dei lettori, con oltre un milione di voti, della rivista Notre temps. 


Disponibile in tutte le librerie fisiche e online.

Ringrazio Salani Editore per la copia.

mercoledì 7 giugno 2017

Segnalazione: Le tazzine di Yoko - Nella biscottiera: Come petali sulla neve di Antonella Iuliano

Segnalazione su 

Nella biscottiera: 


Libri nella brughiera: La Brughiera Contemporanea #2 - "Come petali sulla neve".

Libri nella brughiera: La Brughiera Contemporanea #2 - Come petali sulla neve:

Leggi la Recensione su 



"Questo è un romanzo davvero originale, che si discosta dai soliti modelli romanzeschi per esplorare un campo troppo sottovalutato in Letteratura a vantaggio dell'amore: l'amicizia, ma soprattutto l'amore fraterno".

"Uno stile pacato e poetico ma dai sentimenti forti, che in questo romanzo evoca addirittura atmosfere dickensiane".

venerdì 12 maggio 2017

Dal lever al coucher. La giornata del Re Sole di Laura Martin

Buongiorno lettori,
oggi sono lieta di presentarvi un piccolo saggio al cui sviluppo ho assistito fin dalla sua fase embrionale, Dal lever al coucher. La giornata del Re Sole di Laura Martin edito da Abra Books.
Se siete curiosi di conoscere le abitudini giornaliere e regali di Luigi XIV e della nobile corte che gli ruotava intorno, questo libricino contiene tutto ciò che c'è da sapere dal risveglio a momento di coricarsi del sovrano più famoso di Francia. 

Interessantissimo saggio dedicato a Luigi XIV ed all’importanza assolutamente strategica della sua articolata etichetta di corte, raffinato strumento di controllo sulla nobiltà e sul suo popolo. Un pamphlet che descrive dettagliatamente la sua giornata, dal risveglio al momento di andare a dormire. È in fondo una metafora del suo lunghissimo percorso di monarca assoluto, a partire dalla scomparsa di Mazzarino, quando assume pienamente le sue prerogative, fino alla morte.

Laura Martin è nata a Roma nel 1972, e svolge la sua primaria attività presso l’ospedale madre Giuseppina Vannini. Storica per passione, è profonda conoscitrice degli eventi francesi del diciassettesimo e diciottesimo secolo.


Non solo per appassionati di storia.

Disponibile in ebook e cartaceo.